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	<title>Raffaella Bresciani &#187; marketing</title>
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		<title>L&#8217;importanza del nome di una nuova categoria di prodotti</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 05:40:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Bresciani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Hai mai fatto caso a quanto sia importante il nome della categoria di un prodotto ?
Red Bull = Energy Drink
Ipod = lettore mp3
Gatorade = Sport Drink
Blackberry = e mail wireless
Definire una categoria in termini semplici è un&#8217;operazione difficile
Activia ha costruto un successo ed un fortissimo brand inventando gli &#8220;yogurt probiotici&#8221; e  promette di migliorare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Hai mai fatto caso a quanto sia importante il nome della categoria di un prodotto ?</h3>
<p><strong>Red Bull = Energy Drink<br />
Ipod = lettore mp3<br />
Gatorade = Sport Drink<br />
Blackberry = e mail wireless</strong></p>
<h3>Definire una categoria in termini semplici è un&#8217;operazione difficile</h3>
<p><strong>Activia</strong><span> ha costruto un successo ed un fortissimo brand inventando gli &#8220;yogurt probiotici&#8221; e  promette di migliorare la funzione digestiva nel tratto intestinale con il &#8220;fermento Bifidus ActiRegularis&#8221;. </span> <span>Lanciato sul mercato statunitense nel gennaio 2006, solo nel primo anno ha incassato 130 milioni di dollari. E&#8217; leader di mercato anche in Italia, e &#8220;</span><strong>probiotico</strong><span>&#8221; è una categoria che suona alle orecchie come un </span><strong>vantaggio.</strong><span> </span></p>
<p><strong>Dyson </strong><span>è un altro marchio che ha inventato una categoria.<br />
Dopo soli tre anni dal lancio, è diventato leader nel mercato americano scalzando Hoover. In Italia Dyson è un marchio importante che identifica un prodotto di qualità superiore. Di fatto ci sono due tipi di aspirapolvere: Dyson e gli altri. E già questo è un successo.</span></p>
<h3><span>Nel mio lavoro mi trovo sempre alle prese con questo problema.</span></h3>
<p><span>Nell&#8217;industria cosmetica che seguo da molto tempo è quasi più importante definire la categoria del prodotto che il nome dello stesso. In particolare per un&#8217;industria che sia orientata a produrre basi che poi diventano i prodotti con il marchio commerciale di altri.</span></p>
<h3>Se si vuole vincere alla grande nella società di oggi, abbiamo bisogno di entrambe le cose:  un nuovo marchio e un nuovo nome di categoria</h3>
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		<title>Rebranding: non andare oltre la credibilità</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 05:04:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Bresciani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La pessima notizia di questi giorni è la fuoriuscita di petrolio dal pozzo della BP nel Golfo del Messico. Da quaranta giorni il pozzo Deepwater Horizon continua a rovesciare in mare migliaia di barili di petrolio al giorno, senza che appaia una soluzione definitiva.
1500 metri sotto la superficie del mare ed a 50 km da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pessima notizia di questi giorni è la fuoriuscita di petrolio dal pozzo della BP nel Golfo del Messico. Da quaranta giorni il pozzo Deepwater Horizon continua a rovesciare in mare migliaia di barili di petrolio al giorno, senza che appaia una soluzione definitiva.</p>
<h3>1500 metri sotto la superficie del mare ed a 50 km da alcune delle coste più belle e preziose della Terra, la perdita non accenna a diminuire.</h3>
<p>Il fatto tragico è che la stessa BP ammette che non ha una stima attendibile di quanto sia la quantità di petrolio che ogni giorno esce in mare, producendo un disastro ambientale incalcolabile.</p>
<p>Queste incertezze si aggiungono alle tantissime notizie che rendono incerto il futuro di quello che il futuro dell&#8217;industria della pesca nel Golfo del Messico, delle popolazioni coinvolte, dei costi necessari alla bonifica e del futuro stesso della compagnia inglese coinvolta, la BP.<br />
Più i giorni passano, più la faccia del portavoce della BP appare impietrita di fronte all&#8217;enormità dl disastro e cominciano ad essere molti i dubbi sulla possibilità che la compagnia voglia  davvero far fronte agli impegni economici che la bonifica comporta.<br />
Più i giorni passano e più comincia a serpeggiare la sensazione che l&#8217;affermazione di responsabilità iniziale sia stata una sorta di mettere le mani avanti e che quando davvero sarà l&#8217;ora delle responsabilità e dei conti da pagare, ci sia la voglia di sottrarsi ad un costo che potrebbe anche mettere in dubbio la sopravvivenza della compagnia stessa.</p>
<h3>C&#8217;è un motivo specifico per cui la BP sta soffrendo per questo disastro, più di ogni altra compagnia petrolifera che si trovasse in una analoga situazione.</h3>
<p><strong>Il motivo è che BP non vuol più dire British Petroleum, ma Beyond Petroleum, e che questo è stato uno dei riposizionamenti di brand più famosi del secolo.</strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><em><span style="font-weight: normal;"><span style="font-style: normal;"><strong>Un  riposizionamento epocale, per far capire ai consumatori che la BP è attiva nell&#8217;esplorare nuovi modi di vivere senza petrolio.</strong></span><br />
</span></em> <span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">Tutto sembrava andare per il meglio: la società aveva accettato che ci fosse un rapporto diretto tra consumo di combustibili fossili e riscaldamento globale,stava investendo massicciamente in energie alternative, la sede centrale è piena di piante di aloe vera, i consumatori sembravano davvero convinti che BP avesse sviluppato una versione verde della propria azienda.<a href="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/disastro-ambientale.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-659" title="disastro ambientale" src="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/disastro-ambientale.jpg" alt="" width="500" height="263" /></a><br />
</span></span></span></strong></p>
<h3><strong><span style="font-weight: normal;"><em><span style="font-style: normal;">Era tutta una sciocchezza ?</span></em></span></strong></h3>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><em><span style="font-style: normal;">Cosa pensare di una compagnia che sembra non tener conto delle misure di sicurezza in una sua piattaforma, che non riesce a d intervenire e che in molte occasioni, in questi 40 giorni, sembra voler <a href="http://gizmodo.com/5551175/bp-knew-of-deepwater-horizon-safety-risks-almost-a-year-ago?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed:+gizmodo/full+(Gizmodo)" target="_blank">minimizzare il problema</a> ?</span></em></span></strong></p>
<h3><span><span>Tutto ci riporta ad a una delle verità fondamentali del branding: il riposizionamento di una marca è quasi sempre impossibile.</span></span></h3>
<p>Non importa quanto attraente appare o come comunemente si usa il termine di marketing:<strong><br />
pensare di cambiare il DNA di una marca e di avere successo è difficilissimo.</strong></p>
<p><strong>Alla fine dei conti questa sembra sia stata una operazione di facciata</strong>. Trasferirsi in una posizione diversa serviva solo a vendere di più. E c&#8217;era un buon motivo: i consumatori volevano un ambiente proattivo migliore per una marca di petrolio.Ma in realtà la modifica di un marchio da nero a bianco &#8211; o dal petrolio al verde &#8211; è un concetto ridicolo. Anche quando si può ingannare la gente facendo credere che il cambiamento si è verificato, non si può cambiare la natura fondamentale del modo in cui un brand fa business.<br />
<strong> Tutti i benefici maturati dalla BP negli ultimi anni grazie al riposizionamento temporaneo saranno ora rovesciati e sostituiti dal più grande costo in reputazione per non aver tenuto fede alle promesse fatte.</strong><br />
Non basteranno le piante di aloe vera per difendere gli animali marini, gli uccelli ed il sistema produttivo della costa americana dal disastro ambientale.</p>
<p><em><a href="http://www.brandingstrategyinsider.com/2010/05/rebranding-not-beyond-credibility.html#more" target="_blank">Post originale: </a></em><strong><em><a href="http://www.brandingstrategyinsider.com/2010/05/rebranding-not-beyond-credibility.html#more" target="_blank">Rebranding: Not Beyond Credibility</a></em></strong></p>
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Una pizzeria...</small></li><li>15 marzo 2010 -- <a href="http://www.raffaellabresciani.com/2010/03/15/creare-un-marchio/" title="Creare un marchio: un lavoro molto difficile">Creare un marchio: un lavoro molto difficile</a><br /><small>Creare un marchio è sempre stato un lavoro molto difficile e...</small></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Le piccole attività, il marketing e le idee di successo</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 04:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Bresciani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa storia è raccontata da Martin Lindstrom
Una pizzeria da asporto australiana aveva un sito web che non agganciava clienti e non serviva allo scopo. Traffico lento, pochi visitatori. La necessità di aumentare il traffico era impellente. I sistemi tradizionali erano stati provati tutti, banner, scambio di link.
A questo punto la pizzeria decise una strada completamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Questa storia è raccontata da <a href="http://www.martinlindstrom.com/" target="_blank">Martin Lindstrom</a></h3>
<p>Una pizzeria da asporto australiana aveva un sito web che non agganciava clienti e non serviva allo scopo. Traffico lento, pochi visitatori. La necessità di aumentare il traffico era impellente. I sistemi tradizionali erano stati provati tutti, banner, scambio di link.</p>
<h4>A questo punto la pizzeria decise una strada completamente diversa.</h4>
<p>Invece di spendere ancora nella pubblicità offline ed online, la pizzeria decise di investire tutto nella radio. Lo spot è stato semplice, diretto ed efficace. Il volume d&#8217;affari e le vendite della pizzeria crebbero immediatamente.</p>
<h3><a href="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/pagine-gialle.jpg"><img class="size-full wp-image-527 aligncenter" title="pagine-gialle" src="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/pagine-gialle.jpg" alt="" width="480" height="319" /></a>Quale il messaggio ?</h3>
<p>Invece di offrire sconti o di promuovere solo il proprio indirizzo web, la pizzeria invitava gli ascoltatori della radio a strappare le pagine gialle con gli avvisi e le pubblicità delle altre pizzerie e di portarle a loro. In cambio dello strappo della pubblicità degli altri, i clienti ricevevano uno spicchio della loro pizza preferito ed un adesivo con l&#8217;URL della pizzeria.</p>
<p>Poiché le informazioni di contatto di tutte le altre pizzerie in città furono tolte dalla fonte principale di informazioni dei possibili clienti, un solo contatto emerse prepotentemente: l&#8217;adesivo della pizzeria che tutti attaccavano in tantissimi posti.</p>
<h3>Creare traffico e vendite non è quindi solo una questione di acquistare spazi pubblicitari o di approcci tradizionali.</h3>
<p>Raffaella Bresciani</p>
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		<title>Creare un marchio: un lavoro molto difficile</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 05:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Bresciani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Creare un marchio è sempre stato un lavoro molto difficile e spinoso
Nella mia esperienza i servizi di marketing delle imprese cercano sempre un marchio che descriva il prodotto o il servizio. Sfortunatamente un marchio descrittivo è di difficile registrazione e, comunque,  non distingue il prodotto sul  mercato.
I marchi più forti sono fantasiosi, arbitrari e suggestivi.

Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Creare un marchio è sempre stato un lavoro molto difficile e spinoso</h2>
<p>Nella mia esperienza i servizi di marketing delle imprese cercano sempre un marchio che descriva il prodotto o il servizio. Sfortunatamente un marchio descrittivo è di difficile registrazione e, comunque,  non distingue il prodotto sul  mercato.</p>
<h3>I marchi più forti sono fantasiosi, arbitrari e suggestivi.</h3>
<ul>
<li>Un marchio di fantasia è una parola che non ha nessun significato a parte il suo uso come marchio, come <strong>Kodak.</strong></li>
<li>Arbitrari sono i marchi fatti da parole esistenti collegate al prodotto con cui si utilizzano, come<strong> Apple.</strong></li>
<li>Suggestivi sono i marchi che suggeriscono l&#8217;identità di un prodotto, senza limitarsi a descriverlo, come <strong>Coppertone.</strong></li>
</ul>
<h3>Cosa succede nella scelta di un marchio ?</h3>
<p>Spesso le società creano un nome interno per lo svluppo di un prodotto o di un servizio e le persone si attaccano a questo nome da non essere disposte a cambiarlo quando è il momento del lancio. Semplicemente ci si innamora di un nome e e non si vedono pecche ed errori.</p>
<p>In altre occasione si sceglie un mome che si confonde facilmente con la concorrenza, si cerca un&#8217;assonanza, un richiamo. Oltre ad essere una scelta rischiosa sul piano legale, si nota una forte sudditanza psicologica nel confronto con il concorrente. Le aziende dovrebbero sempre cercare di selezionare i nomi facilmente distinguibili da quelli dei loro concorrenti.</p>
<h3>Utilizzare concorsi e dipendenti per scegliere un marchio ?</h3>
<p>Sicuramente alcuni nomi famosi sono il risultato di una scelta operata da un dipendente, oppure frutto di un concorso interno. Ci sono da sapere però alcune cose fondamentali:</p>
<ul>
<li>questioni giuridiche legate alla tutelabilità del marchio</li>
<li>evitare marchi meramente descrittivi</li>
<li>conoscere le lingue straniere per evitare che il nome possa risultare offensivo, o culturalmente insensibile</li>
</ul>
<p>Per questi motivi,  è sicuramente una ottima idea il crowdsourcing, ma deve esserci una robusta direzione dell&#8217;azienda nel definire le linee guida. Queste possono provenire anche dal rapporto di collaborazione con un consulente esterno che lavori a stretto contatto con l&#8217;azienda, con il team di lavorazione del prodotto, così come l&#8217;ufficio legale della società-</p>
<p>Ciò contribuirà ad assicurare che il marchio proposto non solo migliora la strategia di marketing, ma è anche giuridicamente tutelabile.</p>
<p>Raffaella Bresciani</p>
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		<title>Spendere bene in ricerca nei momenti difficili</title>
		<link>http://www.raffaellabresciani.com/2010/03/08/spendere-bene-in-ricerca-nei-momenti-difficili/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 10:07:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Bresciani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questa fase di recessione e di difficoltà economiche si riducono i costi
Nella mia esperienza quotidiana con le aziende vedo che si tagliano molte cose: piani di espansione, ricerche sulla soddisfazione dei clienti, progetti di fedeltà  della clientela, prove e sviluppo di nuovi prodotti&#8230;
Spendere meno può essere una sfida ed una opportunità
Quando si ha a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>In questa fase di recessione e di difficoltà economiche si riducono i costi</h2>
<p>Nella mia esperienza quotidiana con le aziende vedo che si tagliano molte cose: piani di espansione, ricerche sulla soddisfazione dei clienti, progetti di fedeltà  della clientela, prove e sviluppo di nuovi prodotti&#8230;</p>
<h2>Spendere meno può essere una sfida ed una opportunità</h2>
<p>Quando si ha a disposizione un budget ridotto, è il momento di ripensare una strategia a lungo termine. Un budget ridotto costringe ad assegnare le priorità ad ogni iniziativa: e frenare alcuni piani può rivelarsi una scelta giusta.</p>
<p>Come fare per evitare che il rallentamento delle spese in ricerca si trasformi in uno svantaggio nella competizione ? La chiave è quella di definire delle priorità e di ottenere il massimo dalle priorità assegnate. Agire in questo modo farà in modo di non arretrare e di avere il massimo dai progetti assegnati.</p>
<h3>Monitorare l&#8217;Intelligenza Competitiva</h3>
<p>E&#8217; importante non tagliare le risorse per monitorare i movimenti della concorrenza. E&#8217; essenziale sapere come si muovono i concorrenti nel mercato globale. Questo può essere fatto controllando la rete, leggendo con attenzione i blog tematici, e seguendo direttamente cosa succede anche nella stampa specializzata. Si può ricorrere a specifici fornitori di ricerca. Anche così non è da reinventare l&#8217;acqua calda, ma bisogna  usare con capacità alcuni strumenti che in più occasioni hanno dato ottimi risultati come i focus group e le interviste in profondità.</p>
<h4>Ma un ottimo modo è sempre quello di partecipare a fiere ed esposizioni.</h4>
<h2>Cosa evitare in una  recessione, con una riduzione del bilancio di ricerca</h2>
<p>Riflettendo sui miei tanti di  esperienza con i bilanci di ricerca condotti in momenti di difficoltà, oppure in recessione, queste sono le <strong>COSE DA NON FARE</strong></p>
<ul>
<li>
<h4>Tagliare TUTTE le ricerche sia qualitative  che quantitative</h4>
</li>
<li>
<h4>Fare affidamento su informazioni di seconda mano, che hanno una portata limitata e che non danno sicurezza.</h4>
</li>
<li>
<h4>Tagliare tutte le fiere,  le conferenze ed i luoghi in cui si interagisce con i clienti e con le parti  interessate. Spesso, questi luoghi sono grandi fonti di concorrenza e di  mercato.</h4>
</li>
</ul>
<p>Raffaella Bresciani</p>
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		<title>Essere un leader e conquistare il primo posto nella mente del consumatore</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 05:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Bresciani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come si diventa leader di mercato e come si conquista il primo posto nella mente del consumatore ? Quando la creazione di un nuovo marchio corrisponde alla creazione di una nuova categoria di prodotti ?
Pensa a cosa ha fatto iPod per Apple. Oggi, quest&#8217;anno 2010, le vendite di iPod dovrebbero raggiungere i 4 miliardi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come si diventa leader di mercato e come si conquista il primo posto nella mente del consumatore ? Quando la creazione di un nuovo marchio corrisponde alla creazione di una nuova categoria di prodotti ?</p>
<p>Pensa a cosa ha fatto <a href="http://www.apple.com/ipodclassic/" target="_blank">iPod per Apple</a>. Oggi, quest&#8217;anno 2010, le vendite di iPod dovrebbero raggiungere i 4 miliardi di dollari. Dal lancio del 2001 ad oggi,  iPod rappresenta il 95% delle vendite del segmento dei lettori di mp3 con disco fisso.</p>
<h2>Ma come si diventa iPod ? Semplice e difficile al tempo stesso: essere il primo brand in una nuova categoria.</h2>
<p>Essere il primo è la strategia più sicura e più efficace.</p>
<p>Coca Cola è stata  la prima Cola. Mc Donald è stata la prima catena di hamburger. Nescafè è stato il primo caffé istantantaneo.</p>
<h3>Messa in questo modo sembra che la questione sia facile. Essere il primo, inventare un nuovo prodotto.</h3>
<p>Al diavolo ricerche, nomi, promozioni !  Conta solamente essere il primo ed inventare una nuova categoria&#8230;<br />
Facile come sembra a prima vista ?<br />
Eppure la storia dei brand è fatta di tantissimi esempi di marchi ora sconosciuti che hanno inventato per primi un prodotto, ma che sono poi scomparsi senza che nessuno si ricordi più di loro.</p>
<h3>La storia di Red Bull</h3>
<p>In Thailandia era diffusa una popolare bevanda con una grande concentrazione di caffeina, gassata, con estratti d&#8217;erbe, ricca di vitamina B ed aminoacidi.  Il marchio era Krating Daeng, e nessuno in Thailandia aveva mai pensato che potesse essere un prodotto internazionale.<br />
Lo comprese immediatamente Dieter Mateschitz, un austriaco con una grande visione prospettica. Prima ancora di pensare ad un nuovo nome, a mantenere il nome tailandese Krating Daeng, oppure a trovargli una versione esotica, Mateschitz individuò una nuova categoria: <strong>Energy Drink.</strong></p>
<h4>Red Bull è solo la variazione inglese di Krating Daeng, ma il successo è legato ad essere il primo ENERGY DRINK.</h4>
<p><a href="http://www.redbull.com/cs/Satellite/en_INT/Red-Bull.com/001242745950125" target="_blank">Red Bull</a> divenne un marchio internazionale, che oggi fattura 2 miliardi di euro/anno, da quando è stato percepito come una bevanda che migliora le capacità delle persone sottoposte a stress, affaticate, oppure quando si pensa di migliorare una performance sessuale &#8211; Energy è un modo di esprimere questa idea in un modo socialmente accettabile.</p>
<p>In qualche modo, Dieter Mateschitz ha riempito un vuoto che esisteva nella mente delle persone, senza che queste sapessero di avere questo vuoto.</p>
<h3>iPod non è stato il primo lettore di mp3</h3>
<p>Prima di iPod esisteva Creative Nomad Jukebox, che però si basava su una memoria flash da 64 megabytes che conteneva circa 20 brani musicali, invece delle migliaia di iPod.<br />
Creative aveva un nome generico, forse troppo lungo, magari troppo descrittivo.</p>
<h4>Inoltre prova comparare Creative Nomad Jukebox, tre parole, con Ipod, due sillabe (Reb Bull sono due parole e due sillabe &#8211; in inglese)</h4>
<h3>Quale lezione si può trarre da questi esempi ?</h3>
<p><strong>La prima cosa che mi viene in mente è che il nome di un brand di successo diventa il nickname di una intera categoria.</strong> Tutti chiamano iPod i lettori di mp3, anche se non sono iPod. Nessuno avrebbe identificato una categoria di prodotti come Creative Nomad Jukebox.<br />
Nokia non è stata la prima azienda ad introdurre i cellulari, è stata Motorola. Come Motorola anche Nokia produceva una vasta gamma di prodotti. Ma ad un certo punto Nokia si è concentrata sui telefoni ed oggi supera Motorola per valore di marchio.</p>
<p>La seconda cosa è la brevità del nome e la sua capacità evocativa.</p>
<h3>La terza, la più difficile sicuramente, è che spesso concentriamo il 95% dei nostri sforzi di marketing per il mantenimento dell&#8217;esistente, quando dovremo invece pensare di più alla creazione del brand.</h3>
<p>Raffaella Bresciani</p>
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		<title>Il marchio, il pacchetto, la storia e la visione del mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 05:55:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Bresciani</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[confezione]]></category>
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		<category><![CDATA[seth godin]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Questa è la traduzione di un post di Seth Godin, pubblicato il 12 febbraio 2010 dal titolo The brand, the package, the story and the worldview e rappresenta in modo esemplare il potere del packaging e la sua capacità di trasferire informazioni.
Madecasse  è una deliziosa cioccolata prodotta in Africa. E&#8217; prodotta con  bacche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><em>Questa è la traduzione di un post di Seth Godin, pubblicato il 12 febbraio 2010 dal titolo </em><strong><em><a href="http://sethgodin.typepad.com/seths_blog/2010/02/the-brand-the-package-the-story-and-the-worldview.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed:+typepad/sethsmainblog+(Seth's+Blog)" target="_blank">The brand, the package, the story and the worldview</a> e rappresenta in modo esemplare il potere del packaging e la sua capacità di trasferire informazioni.</em></strong></p>
<p><a href="http://www.madecasse.com/">Madecasse </a> è una deliziosa cioccolata prodotta in Africa. E&#8217; prodotta con  bacche di cacao locali ed i ragazzi che lo producono stanno facendo un buon lavoro.</p>
<h3>La domanda che ho fatto loro è stata, &#8220;la vostra confezione svolge il suo lavoro?&#8221;</h3>
<p>Non credo che il lavoro degli imballaggi sia quello di compiacere il vostro capo. Penso che dovreste compiacere il rivenditore, ma soprattutto, attirare, deliziare  e vendere rivolgendoti a nuovi clienti che ancora non vi conoscono.</p>
<h3>Fatemi seguire questo ragionamento, perché penso si applichi anche al vostro imballaggio.</h3>
<p>Iniziamo con questo: se ho già acquistato e apprezzato il tuo prodotto, la confezione non è molto importante. Sto parlando di packaging come strumento di vendita per convertire i visitatori in acquirenti. (Se siete già  acquirenti, tutto quello che dovete fare è ricordare com&#8217;era fatta la confezione).</p>
<p>Se il passaparola o altri fattori sono già al lavoro, il vostro pacchetto non conta davvero molto. Ma per una società di queste dimensioni, in questo mercato, il pacchetto è molto importante.</p>
<p><strong>Ora, tra le persone che non hanno comprato, ma che potrebbe comprare potrebbe, è importante capire come ognuno di loro inizia con una </strong><a href="http://www.allmarketersareliars.com/"><strong>visione del mondo. </strong></a><strong>Quali sono le convinzioni e le aspettative e pregiudizi che hanno per il mondo?</strong></p>
<p>In questo caso, si tratta di qualcuno che si trova nella fascia alta del mercato per il cioccolato.<br />
Se la vostra visione del mondo è, &#8220;Hershey&#8217;s è il migliore, mi ricorda la mia infanzia&#8221;, direi che questa barretta da 6 dollari  non è per voi, non importa quello che costoro fanno con il pacchetto.</p>
<p>Magari voi credete, &#8220;Tutto ciò che importa è il gusto, e un grande cioccolato si presenta in un certo modo&#8221;<br />
o forse, &#8220;Sono interessato all&#8217;origine del prodotto,&#8221;<br />
o forse, &#8220;Voglio qualcosa di fuori dall&#8217;ordinario, a differenza di altri che ho avuto prima&#8221;,<br />
o forse, &#8220;Il cioccolato è come il vino. Sono interessato ad annate e vitigni,&#8221;<br />
o forse, &#8220;Il cioccolato deve essere divertente. Basta con la serietà&#8221;.</p>
<p>Come potete vedere, nessun pacchetto può ottimizzare i desideri e le visioni per tutte queste persone. Si può compromettere la confezione, tentare di fare appello a tutti, e nascondere la storia del marchio.<br />
Non sono sicuro che sia una scelta intelligente.</p>
<p><strong>L&#8217;alternativa è di non concentrarsi su tutte le persone presenti sul mercato, ma solo su alcune.Essere vincenti con il 25% è forse già troppo in questo tipo di mercato.</strong></p>
<p>Potreste raccontare una storia deliziosa, copiandola da altri prodotti in altre categorie, storie che sembrano deliziose e già viste dai vostri possibili clienti. Oppure raccontare la solita storia snob del prodotto fatto a mano, ma anche questo è stato fatto molte volte.</p>
<h3>Oppure si potrebbe raccontare una storia che è vostra, soltanto vostra.<a href="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/madecasse_01.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-417" title="madecasse_01" src="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/madecasse_01.jpg" alt="" width="320" height="427" /></a></h3>
<p>Ad esempio, la storia Madecasse sui  prodotti <em>fatti dagli africani in Africa </em>è molto potente, almeno potente come il commercio equo, se non di più (ottengono un prezzo quattro volte alto  Africa con la vendita di una barretta, più che vendere le bacche di cacao ad altre aziende).</p>
<h3>Se questo è vero, allora perché non mettere i vostri lavoratori in etichetta?</h3>
<p>Una gran bella foto che sarebbe un accostamento sorprendente contro tutte le altre cose astratte che si trovano negli scaffali del negozio. Raccontare la storia del lavoratore sul retro. Fare una cosa diversa e coinvolgente.<br />
Io non metterei una parola sul fronte, solo l&#8217;immagine.<br />
Ora non riesco a mangiare solo qualcosa di ciò che è buono, ma quello che mi fa sentire bene.</p>
<p>La storia sul retro è la storia di una persona reale, che vive una vita migliore perché ho avuto il tempo di comprare il suo cioccolato al posto di quello di qualcun altro.<br />
Quando condivido il cioccolato, ho qualcosa da dire.</p>
<p>Che cosa dire quando si dà a qualcuno una tavoletta di cioccolato? <strong> Questo pacchetto ti offre qualcosa da dire.</strong></p>
<h3>Rendere il prodotto in sé quasi un adesivo, qualcosa che vale la pena di acquistare e di parlare.</h3>
<p>I due elementi che devono stare insieme sono:</p>
<ul>
<li>La storia si può raccontare con fiducia e</li>
<li>racconta la visione del mondo dell&#8217;acquirente.</li>
</ul>
<h3>Quando queste si allineano, si vince.</h3>
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C...</small></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>La teoria dei colori: il significato dei colori – Parte 2</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 06:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Bresciani</dc:creator>
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		<category><![CDATA[aziende]]></category>
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		<category><![CDATA[teoria del colore]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua una serie di post sulla teoria del colore, che ritengo un argomento fondamentale a volte poco conosciuto. I primi post li pubblicherò qui sul mio blog e poi completo il lavoro in un ebook da conservare e da usare come un manuale di riferimento.
COLORI FREDDI

I colori freddi sono il verde, il blu ed il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Continua una serie di post sulla teoria del colore, che ritengo un argomento fondamentale a volte poco conosciuto. I primi post li pubblicherò qui sul mio blog e poi completo il lavoro in un ebook da conservare e da usare come un manuale di riferimento.</em></p>
<h2>COLORI FREDDI</h2>
<p><a href="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/colorifreddi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-365" title="colorifreddi" src="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/colorifreddi.jpg" alt="" width="500" height="175" /></a></p>
<p>I colori freddi sono il verde, il blu ed il viola. Sono i colori della notte, delle acque e della natura. Sono colori calmi e rilassanti.</p>
<p>Il blu è l&#8217;unico colore primario all&#8217;interno dello spettro dei colori freddi. Gli altri colori sono creati con una combinazione di blu con un colore caldo: giallo + blu per il verde, rosso+blu per il viola).</p>
<h3>I colori freddi servono a dare un tocco di calma e di professionalità.</h3>
<h3>Verde – colore secondario</h3>
<p><a href="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/verde.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-372" title="verde" src="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/verde.jpg" alt="" width="500" height="175" /></a></p>
<p>Il verde rappresenta la crescita e l&#8217;inizio della vita, il rinnovamento e la speranza. Il verde può anche rappresentare invidia e gelosia.</p>
<p>Il verde ha molti dei significati che si atribuiscono al blu, ma incorpora anche molta dell&#8217;energia del giallo.</p>
<p>Si adatta molto bene a progetti relativi alla salute, al benessere, alla stabilità e al benessere. Un verde brillante  ha effetti energizzanti, un verde oliva rappresenta la forza della natura. Un verde scuro ha un effetto più calmante e rilassante.</p>
<h3>Blu – colore primario</h3>
<p><a href="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/blu.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-374" title="blu" src="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/blu.jpg" alt="" width="500" height="175" /></a></p>
<p>Il blu è utilizzato per rappresentare la calma e la responsabilità. In inglese il blu è associato anche alla tristezza. Il blu scuro rappresenta forza ed affidabilit, il blu chiaro è associato alla spensieratezza. Il blu ha anche forti valori religiosi e spirituali ed è il colore della Vergine Maria.</p>
<p>Il significato del blu varia a seconda della sfumatura. E&#8217; importante capire che l&#8217;esatta sfumatura di blu avrà un grande impatto su come saranno percepiti i tuoi progetti. Gli azzurri sono rilassanti ed il blu scuro è eccellente per siti aziendali o per comunicazioni in cui si vuole sottolineare forza ed autorevolezza.</p>
<h3>Viola – colore secondario</h3>
<p><a href="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/viola.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-379" title="viola" src="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/viola.jpg" alt="" width="500" height="175" /></a></p>
<p>Il viola è il colore della regalità. E&#8217; una combinazione di blu e rosso, e prende attributi da entrambi i colori. E&#8217; anche il colore dell&#8217;immaginazione e della creatività.</p>
<p>In Thailandia viola è il colore del lutto per le vedove. Il viola scuro è un colore importante, mente il viola chiaro è considerato un colore romantico, pensa al colore della lavanda. Il viola scuro da un senso di ricchezza e di lusso, ed il viola è anche il colore della primavera e del romanticismo.</p>
<p>Raffaella Bresciani</p>
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		<title>Un bellissimo biglietto d&#8217;invito per il Cosmoprof</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 05:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Bresciani</dc:creator>
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		<category><![CDATA[biglietto]]></category>
		<category><![CDATA[chromavis]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Cosmoprof è la più importante fiera del settore cosmetico nel mondo.
Si svolge ogni anno a Bologna e nei 4 giorni della manifestazione, con idee innovative e proposte qualificanti, si giocano importanti contatti e ordini
I segmenti del settore bellezza più trainanti e propositivi  convergono verso prodotti naturali, bio, principi attivi  sostanze ricostituenti. Il  make-up propone  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Il Cosmoprof è la più importante fiera del settore cosmetico nel mondo.</h2>
<p>Si svolge ogni anno a Bologna e nei 4 giorni della manifestazione, con idee innovative e proposte qualificanti, si giocano importanti contatti e ordini</p>
<p>I segmenti del settore bellezza più trainanti e propositivi  convergono verso prodotti naturali, bio, principi attivi  sostanze ricostituenti. Il  make-up propone  pigmenti puri con effetti madreperla sfumature opalescenti, formule evolute e tecnologicamente  avanzate.</p>
<p>Le mani, grande attenzione alla loro  cura  e trucco con prodotti e programmi specifici. Mai come in questi ultimi anni l’attenzione anche dei media si è concentrata sulle mani e si  preannunciano colori e decori strepitosi.</p>
<h2>La comunicazione  è  ingrediente fondamentale per le aziende</h2>
<p>L’invito ad un evento, una mostra, un momento aziendale  è  il primo passo, a volte sottovalutato, e poco praticato.</p>
<p style="text-align: left;">Se partiamo da gesti ed oggetti ad uso immediato fino alle più raffinate ed esclusive tecniche, possiamo iniziare e migliorare l’utilizzo di questo ottimo strumento<a href="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/cosmprof-aperto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-353" title="cosmprof aperto" src="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/cosmprof-aperto.jpg" alt="biglietto invito cosmoproh chromavis raffaella bresciani" width="480" height="360" /></a></p>
<h3>L&#8217;invito è la prima cosa che parla di noi a persone che già ci conoscono o che conosciamo per la prima volta.</h3>
<p>L&#8217;invito deve rispecchiare la nostra immagine, la filosofia aziendale, dire chi siamo, cosa facciamo e cosa proponiamo con questo invito.</p>
<h4 style="text-align: left;"><a href="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/cosmprof-retro.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-354" title="cosmprof retro" src="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/cosmprof-retro.jpg" alt="biglietto invito cosmoproh chromavis raffaella bresciani" width="480" height="360" /></a>Vi presento il Biglietto di Invito  realizzato per la scorsa edizione del Cosmoprof 2009 per un importante Azienda  del settore</h4>
<ul>
<li>il colore rosso comunica il colore aziendale</li>
<li>la forma rettangolare allungata in orizzontale  mostra l’apertura dell’azienda verso progetti nuovi e sfide  costruttive</li>
<li>l’ apertura a libro è la disponibilità al dialogo, all’ascolto delle esigenze del Cliente, ascolto propositivo, con alle spalle preparazione, ricerca ed innovazione intesa come  aggiornamento delle maestranze e rinnovo tecnologico delle strutture</li>
<li>il carattere del messaggio: pennellate manuali, spontaneità, creatività, attenzione alle tendenze ,</li>
<li>il colore oro è un messaggio di positività e forza</li>
<li>all&#8217;interno la lettura dei concetti della collezione viene   facilitata attraverso le immagini  ed i colori resi palpabili dai fili lucidissimi applicati sul cartoncino mobile</li>
</ul>
<h3>un Invito che rimane nelle mani degli  “addetti ai lavori” come strumento di lavoro</h3>
<p>Raffaella Bresciani</p>
<div><em><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">Il biglietto di invito è di <a href="http://www.chromavis.com/" target="_self">CHROMAVIS</a></span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">E&#8217; stato realizzato con il direttore marketing Romualdo Priore</span></em></div>
<div><em><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">Il grafico Alberto Ferrari </span></em></div>
<div><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"><em>e la mia collaborazione per ricerca e consulenz</em>a</span></div>
<div><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"><br />
</span></div>
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Buon Compleanno...</small></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>La teoria dei colori: il significato dei colori &#8211; Parte 1</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 05:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaella Bresciani</dc:creator>
				<category><![CDATA[progetti & idee]]></category>
		<category><![CDATA[colori]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
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		<category><![CDATA[marketing operativo]]></category>
		<category><![CDATA[raffaella bresciani]]></category>
		<category><![CDATA[teoria del colore]]></category>

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		<description><![CDATA[Comincio oggi una serie di post sulla teoria del colore, che ritengo un argomento fondamentale a volte poco conosciuto. I primi post li pubblicherò qui sul mio blog e poi completo il lavoro in un ebook da conservare e da usare come un manuale di riferimento.
Il colore è una cosa molto soggettiva ed importante
In ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Comincio oggi una serie di post sulla teoria del colore, che ritengo un argomento fondamentale a volte poco conosciuto. I primi post li pubblicherò qui sul mio blog e poi completo il lavoro in un ebook da conservare e da usare come un manuale di riferimento.</em></p>
<h2>Il colore è una cosa molto soggettiva ed importante</h2>
<p>In ogni persona il colore evoca qualcosa e provoca sensazioni diverse, dovute alla sensibilità, ai ricordi e alla cultura.</p>
<p>La teoria dei colori, l&#8217;uso sapiente dei colori,  è una scienza per se. Come il cambio di tono della voce in un discorso cambia il significato di una frase, anche la saturazione di un colore è un modo di parlare e di trasmettere un messaggio.</p>
<h2>Usare i colori è usare una forma di linguaggio</h2>
<p>Nel mio lavoro e nella mia esperienza personale sapere usare bene i colori, combinare i vari segni e linguaggi,  è una cosa fondamentale e va sempre tenuto presente che alcune cose possono mutare di significato a seconda delle culture e delle esperienze.</p>
<h2>COLORI CALDI</h2>
<p><a href="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/colori-caldi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-318" title="colori caldi" src="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/colori-caldi.jpg" alt="" width="500" height="175" /></a></p>
<p><strong>I colori caldi includono il rosso, il giallo, l&#8217;arancio e tutte le variazioni comprese. </strong><br />
Sono i colori del fuoco e del sole, del tramonto e dell&#8217;autunno. Sono i colori dell&#8217;energia positiva e della passione. Giallo e rosso sono colori primari ed i colori caldi sono veramente caldi.</p>
<h3>Uso i colori caldi per trasmettere passione, calore, energia ed entusiasmo.</h3>
<h3>Rosso &#8211; colore primario</h3>
<p><a href="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/rosso.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-326" title="rosso" src="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/rosso.jpg" alt="" width="500" height="175" /></a></p>
<p>Il rosso è un colore caldissimo, è associato al sangue, alla guerra, al fuoco, alla violenza.<br />
Ma è anche associato all&#8217;amore e alla passione. Il rosso può anche avere un effetto fisico sulle persone e far aumentare la pressione del sangue. Ma il rosso è anche il colore della celebrità, il rosso dei cardinali, il rosso del tappeto delle star alle manifestazioni.<br />
Il rosso indica anche pericolo, pensa al rosso del semaforo e dei segnali stradali.</p>
<p>In altri paesi il rosso cambia di significato. In Cina ed in altre culture orientali rosso è l&#8217;abito della sposa, della prosperità e della felicità. In Sud Africa invece rosso è il colore del lutto, ed in altri paesi africani le campagne contro l&#8217;Aids hanno caricato il rosso di significati negativi. In politica rosso è il colore del comunismo.</p>
<p>Nel design il rosso è un colore con forte accento. E&#8217; un colore molto versatile e crea molta eleganza.</p>
<h3>Arancio &#8211; colore secondario</h3>
<p><a href="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/arancio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-327" title="arancio" src="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/arancio.jpg" alt="" width="500" height="175" /></a></p>
<p>L&#8217;arancio è un colore vibrante e pieno di energia. Nelle sue varie forme può essere associato alla terra e all&#8217;autunno. E proprio pensando al cambiamento, l&#8217;arancio è un colore che rappresenta il movimento ed il cambiamento.</p>
<p>Inoltre il colore rappresenta anche uno dei frutti più belli e ricchi di energia, ed è quindi il colore della salute e della vitalità. Un colore vitaminico.</p>
<p>Nel design va usato con attenzione, perché il suo immediato superiore è il rosso. E&#8217; comunque un colore molto amichevole e predispone al buonumore.</p>
<h3>Giallo &#8211; colore primario</h3>
<p><a href="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/giallo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-330" title="giallo" src="http://www.raffaellabresciani.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/giallo.jpg" alt="" width="500" height="175" /></a></p>
<p>Giallo è il colore più energizzante tra i colori caldi. Il colore del sole, del mattino che scaccia la notte, dell&#8217;oro e della ricchezza.<br />
E&#8217; il colore della felicità, ma è anche il colore con tanti altri significati in diversi paesi del mondo.</p>
<p>In India il giallo è il colore di Ganesh, il dio che protegge ladri e mercanti. In Egitto giallo è il colore del lutto e in Giappone il colore del coraggio.<br />
Da noi, giallo è  il colore della vigliaccheria e del pericolo (meno del rosso).</p>
<p>Il giallo assume significati diversi a seconda dell&#8217;intensità. Giallo intenso è felicità, quando è più tenue ha significati neutri associati alla calma. Scuro e con toni dorati da un tono di nobiltà e di durata non scalfibile nel tempo, come l&#8217;oro, appunto.</p>
<p>Raffaella Bresciani</p>
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